I Quadri dell'800
I Quadri dell'800


Gravellona paese d’arte Gravellona non ha ha accumulato in passato tesori artistici e architettonici, ma dal 1992 fonde sperimentazione artistica e arte popolare Centinaia le piccole e grandi opere d’arte o di arredo. La grande arte fu al soldo di ricchi e potenti. La nostra è arte povera. Tutti possono imitarla in questa ex “Bel paese”, che fa di tutto per imbruttirsi. 1995 Concorso “Medio evo san Giorgio combatte contro il drago; XX secolo l’uomo libero combatte contro la burocrazia” il peggio burocratico italiano ed europeo doveva ancora arrivare ma a Gravellona le idee erano chiare. Nasceva la “festa dell’arte”. 1995 1° anno Primo premio: ceramica di Giovanni Un cavaliere cavalca in una valle di libri e regolamenti va in soccorso all’uomo sopraffatto da un drago in un mondo di leggi.

Il secondo premio ex aequo nel 1995 da sinistra in principio c’era buio e caos poi compaiono razionalità, luce, matematica e significati (Elio Bozzola 1995) In una foresta il cavaliere combatte contro il drago simbolo delle forze avverse della natura. Sullo sfondo: la civiltà. 2° tempo: situazione capovolta: il drago mostro distrugge la foresta e la trasforma in carta (Umberto Cardano 1995) Un uomo atletico è incatenato a moduli burocratici facendosi prendere in giro da un bambino. Ritratto di gruppo di quelli che se la fanno grassa nella società burocratica: prostituto, banchiere, mafioso, borghese, politico, medico, avvocato, giudice, generale, sindaco, poliziotto, prostituta, prete, giornalista, ecologista, professore . Davanti a loro sta il popolo simboleggiato dal porcello che, prima inghiotte di tutto e poi si fa spolpare tutto. San Giorgio li infilza tutti e li porta all’inferno (Libero Greco 1995), simbolo della manifestazione) Intanto sarà bene dire due parole la festa dell’arte.
La “Festa dell’arte” (prima metà di giugno) La Festa dell’arte è una festa “ponte” tra festa popolare e ricerca artistica Non è una esposizione di artisti raccomandati. Il pubblico non è fatto di intellettuali. Siamo un paese dove si incontrano artisti e gente normale. Ogni anno si sperimenta e si aggiunge qualcosa di arte popolare. un esempio della nostra arte popolare? Gli spazzacamini sui tetti Uno ha avuto l’idea Uno ha fatto i disegni Uno li ha ingranditi Uno li ha tagliati nel ferro Uno li ha verniciati Uno ha fatto la scala Uno ha prestato la sua casa Qualcuno è salito sul tetto e li ha applicati. Adesso fanno parte della piazza e sono di tutti Mondo contadino operaio e signorile nella pittura Gravellona Lomellina museo d’arte all’aperto La più grande mostra sull’800 italiano in un borgo della pianura lombarda Nella seconda metà dell’800 fiorirono nell’Italia da poco unificata cenacoli di pittori di avanguardia che anticiparono persino gli impressionisti francesi. Talenti straordinari restarono un po’ nell’ombra non avendo una vetrina commerciale importante, come quelli inseriti nei ricchi salotti parigini. A questi talenti che ebbero il coraggio di ritrarre il mondo del lavoro, cento anni prima che diventasse di moda, mettiamo a disposizione i muri del nostro paese. Delibera del Consiglio Comunale 2011 Perché proprio a Gravellona? Il paese di Gravellona Lomellina ha conservato l’impianto edilizio del suo periodo d’oro, fine ‘800, inizio ‘900. Di questo periodo sono i suoi palazzi, i giardini signorili e la maggioranza delle sue case contadine ed operaie. Niente alti condomini che stravolgono il paesaggio di case basse, tipico delle campagna lombarda con la grande chiesa in mezzo come una chioccia coi pulcini. Filmato Luigi Lorena Oppure via per via Arte dappertutto.