Barbavara
Barbavara


La frazione Barbavara si affaccia sulle risaie con il suo profilo di case basse e la sua chiesetta. Ed è uno spettacolo a primavera, quando il paese si rispecchia nell’acqua delle risaie, quasi un’immagine da laguna di Venezia.
L’idea del paese d’arte è venuta da questa frazione.
Era il 1992 e un manipolo di pittori del gruppo di arte Nord, capitanati dal pittore surrealista Luigi Regianini dipinsero più di settanta quadri murali a tema libero sui muri delle case imbiancati.
Purtroppo il clima umido e gli intonaci che si sgretolano li hanno fatti scomparire quasi tutti, compreso alcuni di grandi firme.
Recentemente stanno comparendo anche in frazione le riproduzioni di  quadri dell’800 italiano.
La chiesetta di sant’Eustacchio conserva dietro l’altare barocco un affresco cinquecentesco (una crocifissione) di buona fattura.
Due strade in terra battuta, ideali per pedoni e biciclette, collegano Barbavara con Gravellona e con Vigevano.
In piazza c’è una creazione artistica unica: una fontana, lavatoio, panchina palcoscenico.
I pannelli figurati con strane carte da gioco, che stanno da sfondo, sono incernierati in basso. Si ferma l’acqua e i pannelli vengono stesi orizzontalmente (altre figure appaiono dal retro) e il lavatoio diventa un palcoscenico per le orchestrine.
Di fronte un quadro (ora al museo di Piacenza) che fa pensare.
Preferiamo non fare commenti.
Gravellona Lomellina
Via Edmondo De Amicis, 13