Parco dei tre laghi
Parco dei tre laghi


Siete nel parcheggio del parco dei tre laghi
 
Alla vostra sinistra un piccolo spazio per camper.
Entrate: davanti a voi il primo lago. Il lago della Volpera
Era un campo. E’ stato scavato. Con la terra si sono fatte le colline. La sabbia e la ghiaia che si poteva vendere è stata venduta. Così si è ripagata una parte dei costi per fare il parco. Pensate che tutti i terreni del parco (232.000 metri quadri) sono stati comperati dal Comune uno per uno per fare il parco.
Poi si è lottato con la burocrazia:12 anni per avere i permessi per scavare i laghi. Un paio di anni per i lavori. Ora il parco c’è.
L’acqua del lago è sorgiva. E’ l’acqua delle nevi delle nostre montagne che scorre sotto la nostra pianura e riemerge qui in Lomellina.
Tutte gli alberi che vedete sono stati piantati da Gravellonesi volontari e Alla flora e alla fauna ci ha poi pensato la natura.
 
A destra un chalet con tre spazi importanti:
in basso: la sede degli “amici del parco”. Gli amici del parco sono gruppo di volontari che custodisce, tiene in ordine e migliora il parco.
Nel garage a destra, al sabato e domenica nella bella stagione, si apre un piccolo ristoro: bibite e caffè.
Sopra c’è la baita che è a disposizione, su  prenotazione, per feste, compleanni, matrimoni, pic nic…
Più sopra un portico per i pic nic.
Se volete vi accompagnano in giro per il parco.
Andiamo in su, a destra.
Giochi per bambini piccola fattoria con asino capre e galline
prati per correre
Sulla sponda del lago c’è un totem di palude, con gli animali totemici della nostra terra: l’airone, la rana, la zanzara, il pesce.
E’ uno dei tanti segni di una passata festa dell’arte.
Più in là un’altra grande area per pic nic.
Oltre l’area per pic nic c’è un passaggio a fianco di una ruota di un antico mulino e in poche decine di metri si è in piazza del paese.
Ora andiamo verso un giardino dalle piante secolari.
E’ il parco( privato) dei Conti Barbavara, un giardino all’inglese di rara bellezza. Incamminiamoci ora lungo un fosso che fa da confine fra le proprietà. Invece di fare un triste muro di cinta abbiamo preferito creare un confine scavando un corso d’acqua che fa poi da emissario dei nostri laghi.
Così oltre fra la vegetazione, possiamo intravvedere vedere i laghetti, le piante secolari e la villa con la torre del magico giardino dei conti Barbavara.
Pensate che i laghi del giardino dei conti sono stati scavati a mano oltre 200 anni fa con piccone e badile e le colline innalzate con la terra portata in spalla con secchi di legno! I nostri antenati non avevano paura di lavorare!
Potrete visitarlo liberamente il giorno della festa dell’arte, oppure durante feste private.
 
 
 
Ora superate un corso d’acqua sorgiva su un ponte e siete ad un bivio.
Salite un scala di vecchie pietre e vi troverete in uno spazio circondato da grandi massi che, a due a due, creano delle fessure. Ai solstizi d’estate e d’inverno al tramonto e all’alba, il sole passa nelle fessure e batte sulla pietra centrale. E’ un cromlech un calendario astronomico preistorico. La nostra piccola Stonehenge.
Dall’alto potete vedere il secondo lago, il più piccolo, detto il lago dei pescatori.
Un’altra scala preistorica vi porterebbe giù ma noi vi facciamo scendere dalla parte opposta. Seguite una strada lungo un fosso fino ad un ponticello.
Al di là di questo ponticello si entra nello spazio del terzo lago: il lago  e la palude delle streghe.
In questo spazio presto prenderà vita un’altra nuova avventura. Verrà costruito con tecniche medievali un villaggio incastellato dell’anno 1056: “Monforte della palude”. Ma questa è una storia a parte.  Tenetevi informati.
 
Siete ora al terzo lago e alla palude delle streghe. Passeggiate lungo l’acqua o sulla collina della penisola. Godetevi la natura. Pensate che tutto questo era un campo, che le piante le hanno piantate i volontari, grandi e bambini e che tutto è iniziato solo 20 anni fa.
Ritornate al secondo lago passando per l’altro ponte. Troverete un Dolmen che è comparso su una rivista francese di archeologia!
Ma Dolmen e cromlech li abbiamo fatti noi! Sono pietre della val d’Ossola che abbiamo portato qui in occasione di due feste dell’arte dedicate ai nostri antenati Celti ed ai popoli che vivevano in simbiosi con la natura!
Ogni anno la festa dell’arte lascia i suoi segni dappertutto e dopo 20 anni ecco che Gravellona è un paese d’arte.
Torniamo al primo lago. C’è una piccola baita del “canoa club” che nella bella stagione, durante le feste, porta i bambini in canoa sul lago.
Ora basta spiegazioni!
Passeggiate liberamente
Oppure andate a bervi una birretta o un caffè alla baita.
Lì alla baita potete trovare scritta la storia del parco e gli amici del parco vi spiegheranno le regole per la pesca, come prenotare un tavolo per i vostri pic nic nella bella stagione, vi racconteranno della notte delle anime sotto plenilunio di giugno in mezzo alle lucciole o della festa mercato del fiore e il lago a maggio…
Se poi il parco vi è piaciuto dite al vostro Sindaco di farvene uno anche da voi.
Se ci è riuscita Gravellona….
Gravellona Lomellina
Via XX Aprile, 46